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“Fai bene con niente, fai meglio con poco, fallo adesso!”

Kino che?

Il Movimento Kino nasce a Montreal nel 1999, quando 15 filmmaker decidono che non se ne staranno con le mani in mano ad aspettare finanziamenti per girare il loro prossimo film, ma anzi ne gireranno uno al mese per un anno. Le proiezioni pubbliche dove vengono proiettati di mese in mese i cortometraggi sono un successo immediato. Chiunque vi partecipi viene catturato dall’energia e vuole entrare a far parte del movimento, attivamente, realizzando il proprio corto. Ben presto, i filmmakers da 15 diventano 80 e le proiezioni vengono spostate in sale sempre più capienti, per accogliere la grande richiesta di pubblico. Il movimento diviene globale. Ad oggi ci sono più di 70 “cellule” Kino in tutto il mondo e il numero cresce di anno in anno. Oltre ad occuparsi di alimentare la cultura cinematografica a livello locale, ogni cellula, per lo meno una volta l’anno, organizza un Kino Kabaret.

Cos’è un Kino Kabaret?

Un Kino Kabaret è un evento, in genere di una settimana in cui filmmakers da tutto il mondo (scrittori, attori, registi, dop, sound designers, montatori, ballerini, tecnici, costumisti, scenografi, make-up artists, musicisti, appassionati di cinema…) si incontrano in un luogo, il Kino Lab, e girano cortometraggi in tempi brevi, di solito round (session) di 48/72 ore.

“Cosaaaaa?” Giuro.

All’inizio di ogni round chiunque voglia realizzare un cortometraggio lo presenta al gruppo descrivendone il soggetto e indicando cast artistico/tecnico ed attrezzature di cui ha bisogno, più o meno così:

“Vorrei fare qualcosa alla David Lynch, ma senza nani… tutto fucsia… Mi servirebbero 2 attori, un dop, un tecnico del suono, un cavallo ed una poltrona gonfiabile.”
Non è uno scherzo. Succede.

Quando tutti hanno finito si formano spontaneamente delle mini-troupe che iniziano a girare i loro corti. Gli attori credono di essere dei supereroi e prendono impegni per 15 film; i registi mentono spudoratamente “Non preoccuparti, non mi serve la sceneggiatura, ho tutto in testa”; i costumisti si scoprono sound designer e i sound designers attori; qualcuno in un angolo dipinge qualcun altro di blu. “Uh?” Credimi.

Poi si torna al Kino Lab e si iniziano a montare i film. Si bevono litrate di caffè per rimanere svegli tutta la notte. A un certo punto non sai come sono passate 48 ore, tu hai la barba, puzzi e hai stampata in faccia la tastiera del laptop. Qualcuno in un megafono grida:

“Esportate i film, la proiezione è tra un’ora!”

Non hai tempo di riguardare il tuo corto. Scarichi una musica a c@zzo da CreativeCommons, ce la sbatti sopra, metti il logo di Kino Napoli, esporti e consegni il file a chi di dovere. Ti meriti una birra.

I film vengono proiettati in pubblico. Hai lasciato 45 secondi di nero all’inizio, ma chisenefrega, è il tuo primo corto e poi c#zzo, l’hai scritto, girato e montato in 48 ore!!! Ti meriti un’altra birra.

Si sta insieme, si beve birra, si scambiano opinioni sui film visti

“Wow, fighissimo il tuo film! Soprattutto il nano, geniale!”
“Quale nano?”

Si va a dormire soddisfatti e un pò ubriachi, ma non troppo che la mattina dopo si ricomincia.

Il Kino Kabaret non è una competizione. Si girano i corti per il piacere di farlo, per stare insieme, per imparare, per rischiare. I vincoli di tempo, di budget e di risorse non sono limiti, ma stimoli alla creatività, alla collaborazione, alla sperimentazione.

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